Tour Auvergne – Rhône-Alpes (ex Delfinato) 2026, Alex Baudin si prende la prima in fuga – Scaramucce fra i big, Vauquelin e Onley guadagnano 12 secondi

Il Tour Auvergne – Rhône-Alpes 2026 si apre nel segno di Alex Baudin. Il corridore francese corona una azione partita dalla distanza trionfando in solitaria, unico a resistere al ritorno del gruppo, che accelera nella grande salita di giornata, con accelerazioni solo verso la vetta prima di nuovi scatti nei chilometri conclusivi, senza grandi differenze. Alle sue spalle Ramses Debruyne (Alpecin-PremierTech) anticipa Léo Bisiaux (Decathlon CMA CGM) in una volata ristretta tra un primo gruppetto di inseguitori, fra i quali Kevin Vauquelin e Oscar Onley (Netcompany Ineos), partito negli ultimi tre chilometri riuscendo ad anticipare gli altri big per una dozzina di secondi.

Con la vittoria di tappa, ovviamente il portacolori della EF Education – EasyPost si prende anche la prima maglia gialla di questa nuova edizione del Giro del Delfinato, la prima con il nuovo nome. In assenza di abbuoni da regolamento, il resto della classifica rispecchia l’ordine di arrivo, con il primo gruppetto di inseguitori che ha concluso a 32 secondi, mentre il resto dei big seguono a 44 secondi.

Il video dell’arrivo

Il racconto della tappa

Raggiunto il chilometro 0, sei corridori riescono subito a prendere un po’ di margine: si tratta di Max Walker (EF Education-EasyPost), Pepijn Reinderink (Soudal Quick-Step), Mathis Le Berre (TotalEnergies), Benjamin Thomas (Cofidis), Kevin Geniets e Rudy Molard (Groupama-FDJ United). Il gruppo concede loro al massimo 15″ di margine e, tirato dalla NSN Cycling, va rapidamente a riprendere tutti quanti con l’eccezione di Thomas, che, iniziata la salita verso il traguardo volante di Monestier-de-Clermont, viene raggiunto da Georg Steinhauser (EF Education-EasyPost), Raúl García Pierna (Movistar Team), Vlad Van Mechelen (Bahrain Victorious), Mathieu Burgaudeau (TotalEnergies), George Bennett (NSN Cycling Team), Clément Braz Afonso e Maxime Decomble (Groupama-FDJ United).

Burgaudeau perde però subito contatto, ma i battistrada vengono poi raggiunti anche da Lennard Kämna (Lidl-Trek) e da Ben Healy (EF Education-EasyPost). Soprattutto quest’ultimo viene però considerato troppo pericoloso, e il plotone va quindi subito a chiudere, riassorbendo tutti gli attaccanti. Dopo qualche altro allungo, si avvantaggiano Alastair MacKellar (EF Education-EasyPost), Matteo Vercher (TotalEnergies) e nuovamente Clément Braz Afonso (Groupama-FDJ United), poi raggiunti da Pepijn Reinderink (Soudal Quick-Step), Georg Zimmermann (Lotto-Intermarché), Alex Diaz (Caja Rural-Seguros RGA), Nadav Raisberg (NSN Cycling Team) e, in un secondo momento, da Alex Baudin (EF Education-EasyPost), Raúl García Pierna (Movistar Team) e Sergio Samitier (Cofidis).

Questi dieci uomini giungono in cima alla salita e transitano allo sprint intermedio con 55″ di margine sul gruppo, tirato dalla Decathlon CMA CGM, ma con l’inizio del successivo GPM del Col de l’Arzelier il gap scende improvvisamente a 35″ a causa di nuovi attacchi, che mandano anche in difficoltà diversi corridori, tra cui João Almeida (UAE Team Emirates XRG), Wout Van Aert (Visma | Lease a Bike) e Matthew Riccitello (Decathlon CMA CGM). Anche il drappello di testa inizia a perdere qualche pezzo, con Reinderink, Diaz e Raisberg a staccarsi, anche se lo spagnolo riesce poi a rientrare sugli altri battistrada, mentre l’israeliano viene raggiunto dal compagno di squadra George Bennett (NSN Cycling Team), fuoriuscito al contrattacco.

Il campione nazionale neozelandese riesce a riportarsi sulla testa della corsa. Si forma così un drappello di nove atleti davanti con Alex Baudin (EF Education-EasyPost), Alastair MacKellar (EF Education-EasyPost), Raúl García Pierna (Movistar Team), Georg Zimmermann (Lotto-Intermarché), Matteo Vercher (TotalEnergies), Alex Diaz (Caja Rural-Seguros RGA), George Bennett (NSN Cycling Team), Sergio Samitier (Cofidis) e Clément Braz Afonso (Groupama-FDJ United), mentre il gruppo dietro condotto dalla Decathlon CMA CGM Team diminuisce il ritmo, senza dare troppo margine agli attaccanti. La corsa si stabilizza mentre arriva la notizia del ritiro di Matthew Riccitello, in grande difficoltà per problemi di salute. Poco dopo lasciano anche Brady Gilmore e Rotem Tene (NSN Cycling Team).

La corsa si accende nell’avvicinamento alla Côte de Quaix en Chartreuse, salita breve, ma molto ripida. Gli uomini della Decathlon CMA CGM Team si sfilano e sono le altre squadre degli uomini di classifica a tenere alto il ritmo e il gap dei fuggitivi scende sotto i due minuti. Ma in salita lo scenario cambia ancora: davanti cambiano gli equilibri e si iniziano a staccare i corridori. Il più volenteroso è Sergio Samitier che transita per primo al GPM, ma viene ripreso e superato da Bennett, Braz Afonso, Baudin e Vercher subito dopo lo scollinamento. Tutto questo mentre il gruppo procede a ritmo regolare, ma perde pezzi con la classica selezione da dietro. E questa volta si stacca definitivamente Joâo Almeida, che conferma di non avere velleità di classifica.

Lungo il Col de Vence, l’ascesa successiva, la fuga perde anche Vercher, mentre la Decathlon CMA CGM Team prosegue nel suo lavoro regolare. In vista del GPM si iniziano a vedere anche UAE Team Emirates XRG e Netcompany INEOS che vogliono prender davanti la discesa tecnica, mentre nell’avvicinamento alla decisiva Côte de Rousset si mette a tirare la Lidl-Trek che riduce ulteriormente il vantaggio dei tre uomini al comando. Con l’inizio della salita il ritmo cresce ulteriormente con Baudin che rapidamente resta da solo al comando, mentre dietro le squadre dei big cominciano a dettare un ritmo importante. Con anche la Visma | Lease a Bike a dare il proprio contributo il distacco scende fino a scendere sotto il minuto, anche se nelle fasi finali della salita il ritmo sembra scendere, visto che quasi nessuno ha più molti gregari al proprio fianco.

Baudin ne approfitta per mettere altro fieno in cascina, mentre alle sue spalle iniziano alcuni scatti di comprimari, con Kevin Vermaerke (UAE Team Emirates XRG) primo a muoversi. L’americano guadagna una ventina di secondi prima che inizino alcune reazioni. Valentin Paret-Peintre (Soudal Quick-Step) e Luke Tuckwell (Red Bull – BORA – hansgrohe) decidono anche loro di provarci, ma alla ruota del secondo si inserisce Isaac Del Toro (UAE Team Emirates XRG), portando così chiaramente alla reazione degli altri big. Allo scollinamento il battistrada ha un margine di 1’15” sul gruppo, anticipato di poco da Vermaerke, ma dietro proseguono alcune azioni, con anche Matteo Jorgenson (Visma|Lease a Bike) che piazza una stoccata.

Vermaerke viene così quasi ripreso, ma quando dietro di lui si rialzano lo statunitense ha di nuovo margine per allungare in discesa. Baudin intanto si invola e si garantisce ormai il successo, mentre dietro di lui ripartono alcune azioni. A cogliere l’attimo sono Kévin Vauquelin e Oscar Onley (Netcompany Ineos), formando un gruppetto assieme a Bruno Armirail (Team Visma | Lease a Bike), Ben Tulett (Team Visma | Lease a Bike), Luke Tuckwell (Red Bull – BORA – hansgrohe), Léo Bisiaux (Decathlon CMA CGM Team), Cian Uijtdebroeks (Movistar Team), Lucas Plapp (Team Jayco AlUla), Rudy Molard (Groupama-FDJ United) e Ramses Debruyne (Alpecin-Premier Tech) vanno a riprendere Vermaerke a poco più di due chilometri dall’arrivo.

Questi uomini guadagnano più di venti secondi sugli altri big, costretti così a reagire in prima persona. Paul Seixas (Decathlon CMA CGM), Juan Ayuso (Lidl-Trek) e Jorgenson approfittano di uno strappo per riavvicinarsi, raggiunti poi dal resto dei big trainati da Isaac Del Toro (UAE Team Emirates XRG). Davanti a loro sono chiaramente Onley e Vauquelin a fare gran parte del lavoro nel gruppetto degli inseguitori, che non può far altro che giocarsi la seconda posizione, a 32 secondi da Baudin, che coglie oggi la vittoria più importante della sua carriera. Arrivano invece a 44 secondi gli altri uomini di classifica.

Risultato e Classifiche Tappa 1 Tour Auvergne – Rhône-Alpes 2026

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